Terremoto Amatrice – Task per ripristinare la connettività

Terremoto Amatrice – Task per ripristinare la connettività

Cronaca dell’altra faccia del terremoto.

27 agosto

Domani si parte per Amatrice per ricostruire qualche ponte radio (uhf, vhf e wifi) e ridare connettività via  satellite in modo da contenere una parte dei danni relativi alla connettività fatti dal terremoto del 24 agosto.

Proverò a tenere aggiornata costantemente questa pagina.

Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2016 (clicca sulla data)

Materiale a nostra disposizione:

  • 4 x VSat terminals.
  • 2 x Motorola handheld radio.
  • 1 x Cradlepoint IBR1100 router (router rugged wifi – lte – 3g)
  • 1 x Globalstar SatFi
  • 1 x Globalstar GSP1700 satellite phone.
  • 2 x HTC unlocked Android smartphone.
  • 2 x Mikrotik HEX router
  • 1 x Goal Zero flashlight
  • 1 x Goal Zero solar panel for USB charging
  • 2 x Globalstar SPOT satellite trackers.
  • 1 x Solar Patrol pack.

Buona parte del materiale arriverà dall’Irlanda.

L’idea è quella di usare i quattro terminali VSat per creare quattro distinti punti di accesso ad Internet via link satellitare. Il Provider che trasportera’ in maniera sicura i dati è EuropSat e la velocità di ogni link sarà di 22 Mbps in download e 6 Mbps in upload.

Ci hanno confermato che i terminali vsat sono già in Italia e che, alla nostra richiesta, entro tre ore saranno consegnati a destinazione. Assieme ai terminali arriverà la squadra di tecnici  di EuropaSat che provvederà a montarli e installarli.

Il materiale ci viene fornito da una azienda Irlandese esperta nella gestione di disastri.

Una curiosità. Per le comunicazioni di servizio e la gestione delle attività stiamo usando la piattaforma Slack.

– Questo pomeriggio (27 agosto) Tim ha nuovamente riattivato le sue bts 4g.

– Almeno due campi basi dovrebbero essere senza connettività.

28 agosto

  • ore 7:00 partenza da Pescara, prima destinazione L’Aquila.

L’obiettivo è arrivare direttamente al campo base di Amatrice. Ieri ho sentito il nostro contatto della Croce Rossa a Roma e ci ha confermato che la strada sino ad Amatrice è aperta anche se con molti rallentamenti.

Tutti sono molto cordiali e collaborativi anche il comandante della base di comando della Croce Rossa ad Amatrice è stato molto disponibile.

Ci aspettiamo di usare come punto di appoggio (anche per dormire) il campo base della Protezione Civile.

  • ore 9:45 arrivo a L’Aquila.

Percorro 500 metri di scale mobili non funzionanti e arrivo in Piazza Duomo. La città sembra quasi completamente deserta, ci sono pochissime persone in giro.

Il silenzio regna sovrano e viene rotto ogni tanto solo dal suono delle campane.

Il tempo sembra fermo, il centro della città mi da la sensazione di una piccola città fantasma con cantieri, case da ricostruire e tantissime strade chiuse.

Camminando in giro si nota che la ricostruzione della città  è partita ma sembra ancora in alto mare.

Andando verso la newtown scopro un lungo muro con la scritta: “Alla mia terra giuro eterno Amor…“.

  • ore 11:30 Rotta da seguire

Ci comunicano che la strada da seguire per arrivare ad Amatrice è:

L’Aquila – Posta (RI) – Borbona (RI) – Aringo (AQ) –  Poggio Cancelli (AQ) – Amatrice

In altre parole dobbiamo raggiungere Amatrice da Est e non da Ovest.

  • ore 12:30 Pausa e ricarica dei dispositivi elettronici.

Ho monopolizzato l’unica presa elettrica del locale e  “munito” di una ciabatta ho connesso tre alimentatori per ricaricare il mac, il telefonino e il battery-pack di riserva.

  • Ore 14:30  verso Amatrice

Stiamo seguendo una colonna della protezione civile.

Ore 15:00 Siamo arrivati ad Amatrice

Appena arrivati la terra ci ha dato il benvenuto con una scossa breve ma intensa (magnitudo 3.7).

Ci dicono che è presente anche l’on. Boldrini.

Campo nazionale Anpass.

Il campo sarà la nostra base.

  • ore 16.00 Sopralluogo presso il campo sportivo.

Il campo sportivo si trova quasi al centro del Paese, vicino alla scuola che è in parte crollata. Scopriamo che nel campo (gestito dalla Croce Rossa) è già presente un link satellitare.

Siamo al COC per il da farsi.

  • Ore 16.30 Arriva il capo della polizia Grabrielli.

  • Ore 17:15 verso Cittareale

Abbiamo conosciuto Don Fabio, una persona speciale con il polso della situazione, ci ha consigliato di fare un sopralluogo a Cittareale. Siamo quai pronti per partire, dobbiamo, però, risolvere alcune cosette.

  • Ore 17.40 ospedale da campo e “blocco” Regione Toscana.

Dirigendoci verso Cittareale ci siamo fermati al campo gestito dalla Regione Toscana. Ci hanno segnalato che la rete realizzata via link satellitare non funziona.

Cerchiamo di fare un po’ di analisi, ci piacerebbe utilizzare ntop ma non possiamo, il link risulta essere up ma l’RTT è di circa 1800 ms (contro i 500 di un tipico link satellitare) e la perdita di pacchetti è di circa il 10%. Sopratutto il secondo sintomo non permette una comunicazione verso internet in maniera stabile.

Facciamo alcune misure, ricollochiamo l’antenna in un posto diverso e la ripuntiamo.

Risultato: nessuna perdita di pacchetti e RTT che varia da 650 a 1300 ms. Non è il massimo ma per ora è tutto quello che possiamo fare.

Scheduliamo l’installazione di una nuova antenna per i prossimi giorni.

Alle 18:00, mentre siamo all’interno di  un container presente nel campo  della Regione Toscana, arriva una nuova scossa di terremoto (magnitudo 4.1) ma non la sentiamo (il container tremava già di suo).

  • ore 19:15 arriviamo a Cittareale

Il viaggio verso Cittareale in macchina è stato lunghissimo, la strada è interrotta e abbiamo dovuto fare circa 60 km (1 h 50 m) per arrivare a destinazione.

Qui incontriamo il Sindaco che è felice di vederci e ci porta al centro di comando allestito dai VVF.

Il campo dei VVF è enorme. E’ da qui che partono tutti i mezzi che sono impiegati nei paesi colpiti dal terremoto.

Alcuni vigili del fuoco sono due giorni che non dormono e la loro faccia trasmette stanchezza.

Ci accordiamo con il Sindaco di installare due antenne, una presso una struttura del Comune e una seconda in secondo momento in un luogo da  definire.

Il segnale della cella Wind è molto debole, non so se è normale o ci sono problemi.

Valutiamo la possibilità di rimanere qui a dormire ma decidiamo di ritornare al nostro campo base.

  • ore 22.30 ritorno a Amatrice 

Anche il ritorno è lunghissimo e il viaggio sembra non terminare mai.

Al nostro rientro “a casa” ci assegnano la tenda dove dormire e ci consegnano 3 coperte a testa (qui fa freddo e io sono in pantaloncini corti), cuscino, lenzuola e federe.

Dormiremo assieme ad alcuni militari.

Scopriamo, con piacere, che nel frattempo  Tim ha terminato l’installazione di una linea Adsl da 20 mbit presso il campo base che ci ospita. Bene!

Anche se è sera ci portano a visitare l’intero campo e facciamo un po’ di conoscenze (tra cui un ragazzo valdostano che installa parabole satellitari).

Ci riferiscono che tutti gli allacci sono terminati quindi abbiamo i bagni, le docce e l’acqua calda.

  • ore 23:30 Resoconto della giornata

Ci siamo posizionati nella mensa (ormai chiusa)  e mentre Luca lavora per inviare i report della giornata, io aggiorno questo blog.

  • Qualche pensiero sulla giornata.

Arrivare a Amatrice ci ha fatto effetto: fino al paese vicino sembra che il terremoto non ci sia mai stato. Tutto è intatto o al massimo è visibile qualche crepa.

Una volta arrivati ad Amatrice, invece, i segni del terremoto sono evidenti.

Intorno a noi, una volta al centro del paese, si nota un inferno e regna la distruzione. Vedere la scuola crollata in parte ci ha lasciati amareggiati.  Alcune case sono sventrate, soprattutto i piani bassi sono distrutti e ci sono macerie ovunque.

Ho deciso di non postare  foto del centro di Amatrice, sarebbe solo un modo per riaprire una cicatrice.

Ci fa piacere poter apprezzare l’ottima organizzazione di coloro che stanno lavorando in queste zone e il numeroso dispiegamento di forze e risorse. Bravi!

Portare la connettività ci fa sembrare, agli occhi delle persone, dei super eroi. Portare a termine questo task è un lavoro di squadra che coinvolge molte persone.

Sembra che da queste parti  i giornalisti non siamo  visti di buon occhio.

  • ore 00:22 A domani




29 agosto

  • ore 07:15 Sveglia

Ci siamo svegliati all’arrivo, in tenda, di tre militari che probabilmente smontavano da una guardia notturna.

La branda è stata comoda e la stanchezza ci ha fatto addormentare facilmente.

Dopo due minuti che ero in branda, ieri sera,  è arrivata una piccola scossa che ci ha dato la sensazione  che ci volesse cullare.

Nella notte la temperatura è scesa drasticamente e il freddo si è sentito (ci dicono 4/5 gradi) mentre questa mattina fa caldissimo.

  • ore 9:00 Inizia il lavoro

Iniziamo a prepare gli access point che potranno servirci nel pomeriggio.

Nel primo pomeriggio dovrebbero arrivare i tecnici di EuropaSat a montare le antenne satellitari. Ieri sera abbiamo inviato in Irlanda le coordinate gps delle quattro location dove saranno installate le antenne.

  • ore 10:15 Don Fabio

Don Fabio, parroco di Amatrice, è un uomo molto attivo in tutte le operazioni post terremoto. Ci ha fatto sapere che necessita di un portatile.

Abbiamo a questo punto tre problemi da risolvere: recuperare un portatile, farlo arrivare vicino ad Amatrice e chiedere a qualcuno (magari ai ragazzi che con le moto consegnano i farmaci) di portalo al campo.

Potremmo donare il nostro ma cosi rimarremmo senza pc per lavorare.

Speriamo in un miracolo, il resto potrebbe farlo il tamtam della rete.

don-fabio-2

Probabilmente avete visto la foto di Don Fabio su tutti i giornali. E’ il parroco che immediatamente dopo la scossa di terremoto, si è messo con le sue mani a scavare tra le macerie. Il suo carisma è unico.

  • ore 11:15 Ritorna Telecom 

Ritorna il tecnico Telecom per attivare la fonia al campo. Mi comunica che la centrale di Amatrice ha pochissimi danni e che stanno usando sia la rete primaria che secondaria della cittadina.

Tra le varie attività noto che una parte del personale è impegnato ai preparativi per i funerali di domani (si terranno alle 18:00  se il Prefetto darà l’ok).

Il caldo è sempre più torrido.

Continuo a vedere una grande disponibilità di tutti e soprattutto  la loro attenzione per non farci  mancare nulla (acqua fresca compresa).

  • ore 12:00 Nuova “situazione” da risolvere

Stanno organizzando un nuovo spazio dove verranno collocati l’ospedale, la chiesa e lo spazio parrocchiale. Occorre un collegamento Internet permanente e tre computer.

Vediamo se Telecom ci può aiutare per la connettività.

Il mio compagno di avventura (Luca) sta parlando con un vendor per ottenere dei personal computer.

Nel campo i ragazzi e bambini di Amatrice giocano a pallone con alcuni operatori. Il clima è disteso.

  • ore 13:00 Abbiamo fame

Siamo quasi pronti per andare a mensa. Il caldo è sempre più forte.

A mensa, in attesa di essere serviti, ho guardato le statistiche di questa pagina. La pagina è stata visitata circa 500 volte da quasi 100 persone distinte. Ci fa piacere pensare che tra i vari visitatori ci siano le persone che ci vogliono bene e a cui noi ne vogliamo.

  • Ore 14:35 bimbo vivo

Abbiamo appena saputo che hanno estratto dalle macerie  un bimbo rumeno ancora vivo.

Attendiamo una conferma.

Scopriremo solo dopo che la verità è ben diversa.

  • Ore 16:00 Attesa

Continuiamo ad attendere i tecnici di EuropaSat (da Lucca) e il nostro uomo irlandese (attualmente in volo).

Nel campo è arrivata la ghiaia in previsione delle possibili piogge.

Ho provato a scrivere al contatto media di Apple per capire se sia possibile ricevere un mac per Don Fabio.

  • Ore 16:32 Nuova scossa

La terra nuovamente trema. La scossa l’abbiamo sentita nettamente (magnitudo 2.8) mentre lavoravamo con i pc  nel tendone mensa.

  • Ore 17:00 Arrivano interessanti novità

Dell ci ha confermato che ci fornirà  (attraverso il  partner JMC Group) 6 o 8 pc da poter utilizzare nel nuovo spazio che sarà adibito a ospedale, chiesa e spazio parrocchiale.

Ho ricevuto buone notizie da Apple, probabilmente riusciremo a soddisfare la richiesta di Don Fabio.

Continuiamo ad aspettare il tecnico di EuropaSat.

  • Ore 17:30 Telefonata inaspettata

Vengo contattato da un sovrintendente della Polizia che mi comunica che ha bloccato il tecnico che aspettavamo. Il tecnico  vuole passare su una strada riservata ai mezzi di soccorso e   non riesce  a capire che la strada non è aperta ai civili.

Il tecnico inglese, per arrivare a destinazione, deve riprendere la strada verso Roma e fare un giro diverso. Arriverà al campo verso ora di cena.

Uno degli abitanti di Amatrice, che ora vive nel campo, ci da una grande mano per capire quale strada far fare al tecnico.

La persona che ci ha aiutato è contenta di aiutarci. Scopriamo che questa persona ha veramente perso tutto. La casa è crollata e il suo negozio non esiste più, anche i suoi tre dipendenti, ovviamente, non hanno più lavoro.

  • Ore 18.00 Teracom

Mi contattata il Ceo di Teracom, che ringrazio, e mi chiede come può aiutarci. Una chiamata del genere fa sempre piacere.

  • Ore 19:00 Doccia

Oggi al campo si è alzato un grande polverone. Abbiamo bisogno di una doccia e un cambio di abiti. Non ho un asciugacapelli ma è bastato dirlo ai vigili del fuoco per averne uno.

  • Ore 20:30 Cena interrotta

Mentre iniziamo a mangiare veniamo chiamati dal tecnico inglese. Finalmente è arrivato. Io rimango a tavola, ho freddo, mentre Luca gli va incontro. I ragazzi addetti alla mensa si accorgono della dinamica e vengono a riprendersi i nostri piatti. Ci dicono che dobbiamo mangiare un  pranzo caldo e che ce lo.riporteranno appena saremo pronti. Sono degli angeli!

  • Ore 21:15 Iniziamo a montare il link satellitare

Finalmente possiamo procedere al montaggio della parabola. Subito abbiamo un problema: la staffa ha una base troppo larga e va tagliata. Cosa fare?

Gli uomini della aeronautica ci propongono una troncatrice per elicotteri  ma ci sembra un tantino troppo. Contattiamo i nostri amici dei VVF.

In un attimo ci tagliano la staffa a misura.

Dovevamo essere in 3 a montare l’antenna ma ben presto diventiamo in 8. Persone diverse, di corpi diversi, provenienti da tutta Italia (Bergamo, Taranto, La Spezia, Siena, Bari) e con specializzazione diverse, sono accanto a noi pronti ad aiutarci. Ognuno fa qualcosa. Sembriamo una grande squadra affiatata.

  • Ore 00:20 internet è attivo

Abbiamo avuto qualche piccola difficoltà.  Il primo access point montato non andava ma ora tutto funziona. Abbiamo Internet. Mentre Luca fa una prova di accesso alla rete  in varie zone del campo, io chiedo ad alcuni ragazzi di connettersi. Tutto funziona. Siamo felici.

La prima antenna e.il primo campo sono up and running. Possiamo andare a dormire.

  • Pensieri del giorno

Domani sarà una giornata difficile per due motivi: dobbiamo ancora installare altre 3 antenne e ci saranno i funerali ad Amatrice.

Per installare l’antenna a Cittareale dovremo fare un viaggio che tra andata e ritorno richiederà quasi 4 ore.

I funerali saranno sicuramente un momento di forte dolore per tutta la popolazione e la città sarà invasa da persone che arriveranno da tutta Italia.

Nel campo, in ogni istante, ci danno mille attenzioni. Siamo fortemente coccolati da tutti.

Questa esperienza ci sta insegnando molto.

Oggi doveva arrivare anche Paul dall’Irlanda ma per un problema ha dovuto posticipare la sua partenza.

Luca Deri è un compagno di avventura eccezionale. A lui devo molto.

Vi svelo un piccolo segreto: ogni volta che arriva una troupe giornalistica io mi nascondo.Per non far preoccupare mia madre non le ho detto che sono qui e non vorrei che lo apprendesse dai media. Se, invece, dovesse scoprirlo vorrei che fosse fiera di quello che sto facendo.

  • Ore 01:49 È ora di andare a dormire.




30 agosto

  • Ore 6:20 Sveglia

Nuovo cambio di guardia dei militari dell’esercito, alcuni dei quali entrano nella nostra tenda per andare a dormire. È un ottimo momento per svegliarsi e alzarsi.

Dopo essermi lavato mi dirigo verso il capannone mensa dove trovo le persone già all’opera per preparare la colazione (apertura della mensa ore 7:00). Sono tutti sorridenti e scherzano tra di loro. Si nota facilmente il loro affiatamento. Chiedo di stare con loro per rimanere al caldo.

  • Ore 7:30 Il buongiorno si vede dal mattino

Le persone  che vivono nel campo sono in gran parte svegli. Alcuni di loro, oggi,  fanno colazione e navigano su internet. Qualcuno di loro viene da noi per farsi configurare il cellulare. La banda in down è di 22 Mbit. Non è tantissimo ma è il massimo che possiamo fare.

  • Ore 8:30 Direzione campo regione toscana

Partiamo per installare la seconda antenna al campo della regione toscana.

  • Ore 10.30 antenna

Abbiamo deciso di montare l ‘antenna sul palo della stazione base della croce rossa e di utilizzare il cablaggio esistente per connettere la parabola.

  • Ore 12.00 Puntamento

Richard (il tecnico inglese) continua a cercare di puntare la parabola ma senza risultati.

Ad un certo punto ha l’intuizione che il problema sia insito nel cablaggio. Ristendiamo un nuovo cavo e il puntamento viene ultimato in 15 minuti.
Nasce un nuovo problema: per motivi tecnici non possiamo usare il router già in dotazione alla Croce Rossa mentre il nostro router muletto non funziona correttamente.

  • Ore 13:00 Seconda antenna up

Finalmente riusciamo a far funzionare  il muletto e quindi la seconda antenna è up and running.

Decidiamo di pranzare presso il campo di regione toscana.

Mi faccio dare da un amico il numero del responsabile di zona di telecom perché nel campo il segnale cellulare è molto basso.

  • Ore 14:20 Cittareale

Partiamo per andare a Cittareale per portare il collegamento dati in un magazzino comunale di smistamento dei beni di prima necessità. La richiesta è arrivata dal sindaco del paese.

Nel viaggio incontriamo, con direzione Amatrice, una colonna di carri funebri scortarta dalla polizia. Si stanno recando in paese per i funerali delle 18:00.

  • Ore 15.00 il viaggio

Percorriamo una vecchia mulattiera al posto della strada canonica per arrivare a Cittareale.

La strada è stretta per i due sensi di marcia e incontrando tre macchine che viaggiano in senso opposto al nostro ci fermiamo in un piccolo spiazzo.

In una delle tre macchine c è una donna che piange. Anche lei è diretta ai funerali di Amatrice.

  • Ore 15:40 Arriviamo a Cittareale

Arrivati al magazzino comunale troviamo molti ragazzi che mettono in ordine tutto il materiale  che ricevono in donazione e che è destinato alla popolazione.

Iniziamo a montare l’antenna. Dopo pochi secondi inizia a piovere.

Lavoriamo a singhiozzo sotto la pioggia, il puntamento della parabola non richiede molto tempo ma non riusciamo a completare l’instazione perche i lampi  non ci permettono di avere un segnale abbastanza potente. Passano i minuti che poi diventano ore ma il check del segnale non riesce ad andare a buon fine.

Sembra che stiamo giocando con una slot machine. Per ogni tiro effettuato speriamo di vincere.

Iniziamo a sentire la stanchezza.

  • Ore 18.15 terza antenna up

Riusciamo a finire la configurazione, montiamo l’access point e comunichiamo al sindaco e ai ragazzi del magazzino che possono accedere a Internet.

Tutti ci ringraziano e ci sorridono.

La nostra missione a Cittareale è ultimata

Luca mi dice che Voice of America (la famosa radio) parlerà di noi. La radio Ci chiede una nostra foto.

  • Ore 19:15 ritorniamo al campo base di regione toscana

Ripartiamo da  Cittareale. Decidiamo di fare la strada canonica (quella lunga) per non danneggiare la macchina.

In macchina ascoltiamo la radio per avere informazioni sui funerali.

Sulla strada vediamo alcune auto scortate che lasciano queste zone. Sono le autorità che hanno assistito ai funerali.

Mi dicono che hanno fatto la spola verso Amatrice 15 elicotteri. Non so se crederci.

Al campo di regione toscana risolviamo l problema che ci avevano segnalato e, successivamente, ci dirigiamo al nostro campo base.

Dopo la pioggia il campo è pieno di fango.

  • Ore 20:00 caos

Arrivati ad Amatrice la strada principale è pieno di auto. Il posto di blocco in entrata al paese ci ferma. Fortunatamente abbiamo i pass.

Arrivati al campo base notiamo la presenza di molti parenti delle persone ospitate.

  • Ore 20.15 access point

Ci comunicano che il corriere ha consegnato un pacco per noi. Dovrebbe contenere gli access point outdoor.

Per un errore logistico amaramente scopriamo che abbiamo ricevuto 1 ap invece che 10.

Andiamo a cena.

  • Ore 20:30 Silvio

A cena, ci sediamo a tavola con una famiglia (marito e moglie) che vivono nel campo.

Li abbiamo conosciuti ieri per la prima volta.

Ci raccontano che oltre aver perso la casa, il lavoro e alcuni familiari, gli sciacalli hanno portato via i loro risparmi di una vita.

Siamo dispiaciuti.

Mangiamo una buona pasta e fagioli e un pollo al sugo.

Rimaniamo nella struttura adibita a mensa per configurare il nuovo ap.

Arrivano i nostri amici vvf, gli elettricisti del campo e alcuni signori. Ci fanno compagnia mentre lavoriamo.

Sembra che l’ap  non abbia le funzionalità richieste. Proviamo ad aggiornarlo.

Risultato finale:Access point briccato.

  • Ore 00:24 andiamo a dormire.

Siamo entrambi molto stanchi, inizia nuovamente a piovere. Sistemo le coperte e mi addormento. Non ho nemmeno la forza di aggiornare questa pagina.

31 agosto

  • Ore 6:00 Sonno

Come di consuetudine arrivano i militari in tenda. Fanno rumore, mi sveglio, ma invece di alzarmi, mi giro dall’altro lato e mi riaddormento.

Sono veramente stanco.

  • Ore 7:15 Sveglia

È ora di alzarsi.

Il tempo non promette nulla di buono.

Faccio colazione con gli elettricisti e il coordinatore del campo. Arriva anche Andrea, uno dei nostri amici vvf.

Arriva il resto del gruppo di Andrea, un suo collega mi sprona a provare a sbloccare l’ap briccato.

È il momento di lavarsi e cambiarsi.

  • Ore 8:30 Ricevo un sms da wind

Wind mi informa che ho quasi raggiunto la mia soglia di traffico internet.

Non ho modo di ricaricare. Chiamo il 155 chiedendo di poter avere un ulteriore giga. Spiego all’operatrice che mi trovo ad Amatrice e che avrei pagato il giga al mio rientro a casa.

Ricevo un diniego. Inizio a credere che Wind utilizzi belle parole solo nei suoi comunicati stampa ma che di fatto non è per nulla sensibile alle esigenze della sua clientela. Spero di sbagliarmi.

  • Ore 9:15 Direzione zona rossa

Installeremo la quarta antenna nella zona rossa, accanto alla scuola semi crollata.

La zona inizia a qualche centinaio di metri dal nostro campo  e dopo l’eliporto.

Partiamo con la macchina di Richard con targa straniera.

A destinazione ci intercetta una macchina dei carabinieri. Ci chiedono i documenti. Probabilmente sono insospettiti dalla targa straniera.

Facciamo vedere i pass ma non bastano. Vogliono i documenti. Luca e Richard li consegnano. Io non li ho, i miei  sono rimasti al campo. I carabinieri ci guardano, sorridono e ci lasciano andare. Ci dicono “Non avete la faccia da delinquenti”. Sorridiamo anche noi e ci tranquillizziamo.

Inizia a piovere.

  • Ore 11:00 I lavori continuano

La pioggia ha smesso di cadere. Il sole ora  splende e fa caldo.

Ci siamo rimessi in maglietta. L antenna è fisicamente montata. Luca è al COC per recuperare le chiavi di un locale tecnico.

Abbiamo chiamato il distributore che ci ha consegnato il singolo access point. Ci conferma che c’è stato un errore. Domani arriveranno gli altri 9  ap mancanti.

Bisogna far passare il cavo della parabola sotto terra. Due finanziari ci aiutano a scavare (dovrei dire che hanno fatto tutto loro).
Uno dei due finanzieri è colui che ieri era sui giornali perché aveva ritrovato 2.000 euro e li aveva riconsegnati ( 2000 euro è una cifra maggiore rispetto al suo stipendio).

  • Ore 13:00 Parabola montata

La parabola è stata collocata.

Manca l’access point. Forse nel pomeriggio ne recuperiamo uno.

Richard scrive sulla parabola with love from england e mi dice che coloro che hanno votato la brexit dovrebbero vedere quella foto.

  • Ore 14:00 facciamo il punto della situazione

Dopo pranzo facciamo il punto della situazione.

Richard è pronto per andare via. Il suo compito è terminato. Tutte le parabole sono state montate.

Noi siamo in attesa della persona che sta arrivando da Roma per sostituirci. Avverrà il passaggio di consegne, installeremo l’ access point mancante e andremo via, ritornando ognuno a casa propria.

  • Ore 14:30 Jorge

Mentre piove a dirotto arriva Jorge,la persona che ci sostituirà.

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Jorge è argentino ma vive da 15 anni a Roma. Ha portato con se un po’ di attrezzatura che ci permetterà di ultimare i lavori.

Lo portiamo nella zona rossa per ultimare il lavoro.

Il gruppo telecomunicazioni della protezione civile di Alessandria ci informa che il campo Friuli Venezia Giulia non ha connettivià e ci chiede un aiuto.

Decidiamo di  smontare la parabola montata la mattina e di rimontarla nel campo Friuli Venezia Giulia.

Probabilmente questa attività non ci permetterà di partire, oggi, per casa.

  • Ore 15.30 Lo Scoiattolo

Una volta smontata la parabola e tutti gli accessori,  carichiamo il materiale nel furgone della protezione civile.

Non c’è spazio per tutti sul furgone e quindi “carichiamo” Jorge e la parabola nel vano posteriore. 🙂

Il campo Friuli si trova in zona scoiattolo.  Circa un chilometro e mezzo sotto la zona rossa e vicino al ponte più piccolo che ha ceduto, interrompendo  una delle viabialità verso la salaria.

Per accedere al campo occorre passare da un piccolo complesso turistico, e da un ponticello sul ruscello costruito ad hoc dopo il terremoto.

Ci fanno notare che le casette, presenti nel complesso turistico e poggiate sui dei blocchi di pietra, con il terremoto si sono spostate di 11 centimetri.

Il campo Friuli si presenta piuttosto grande e alle sue spalle il genio sta costruendo la nuova strada di accesso al paese.

Ritornando all’antenna parabolica, decidiamo di montarla su un container.

Le ore passano e decidiamo definitivamente di non partire più.

La priorità è aiutare la popolazione del campo.

  • Ore 20:15 Installazione completata.

Ultimiamo l’installazione, facciamo due prove e comunichiamo al responsabile del  campo che abbiamo finito.

Il responsabile ci invita a cena, noi rifiutiamo, preferiamo  ritornare al nostro campo base.

  • Ore 20:30 cena

Arrivati al campo, ci dirigiamo a mensa. Ci chiedono cosa ci facciamo li.

Tutti si aspettavano che  la nostra partenza fosse già avvenuta.

Scherzando rispondo: “probabilmente andremo in Paradiso”.

La serata è umida e fa molto freddo. La notte sarà rigida.

Ogni di noi, Jorge compreso, passa un po’ di tempo a telefono. Jorge ed io ci dirigiamo verso la tenda quando sentiamo la voce di Giuseppe, barese volontario della protezione civile. Ci dice con forte accento: ” Dove andate, venite con me indicandoci una zona del campo”.

Tutto il personale del campo è seduto in cerchio, ci dicono che è il compleanno di Martina, un’altra volontaria. E’ arrivato il momento di  festeggiare.

La festa è un altro modo per integrarci sempre di più con tutto il personale del campo.

In un paese vicino ad Amatrice, dove il terremoto non ha fatto grandi danni, hanno acquisto dolcetti con il cioccolato e dello spumante. Si brinda, si scherza, facciamo foto. Ognuno fa gli auguri a Martina nel proprio dialetto, anche i bolzanini non sono da meno dicendo qualcosa in un tedesco  impronunciabile.

Ci spiegano che la festa normalmente viene fatta quando i volontari lasciano il campo, mentre per questa occasione hanno fatto una eccezione.

Luca si avvia a letto e noi (Jorge ed io) rimaniamo ancora un po’. Conosciamo una delle psicologhe, è romana. Discute del fatto che Roma è molto più turistica di Milano. I due milanesi presenti controbattono, e noi ci gustiamo la vivace diatriba.

  • Ore 00:10 Andiamo a dormire.

1 settembre

  • Ore 5:30 Sveglia

I militari dell’esercito ritornano in tenda dopo una notte di guardia. Il rumore del loro ingresso, come al solito, mi sveglia. Credo che siano le 6:30 e rimango con gli occhi aperti in branda.

  • Ore 5:53 Terremoto

Di colpo la terra trema, il terremoto è forte, direi fortissimo (forse a causa della posizione). E’ inutile alzarsi. Siamo al sicuro.

  • Ore 6:10 Alaziamoci

Mi alzo, recandomi verso i bagni sento le persone dire: ” E’ stato forte, sarà almeno magnitudo 5″.

Solo dopo scoprirò che il magnitudo era 3.6.

  • Ore 7:15 Luca parte

Luca ed io abbiamo deciso di separarci per ritornare a casa. E’ giusto così. Lui deve tornare a Pisa e affrontare il viaggio più lungo (fermandosi a Cittareale per studiare come dare connettività a una nuova tensostruttura posizionata fuori dal santuario), io devo tornare  non a Pisa ma in Abruzzo (Torricella Peligna), dove ero in vacanza.

Farò una doppia tappa, andrò prima  a Torricella Peligna, riprenderò le mie cose e poi il giorno dopo ripartirò per Pisa.

  • Ore 9:00 Configuriamo gli apparati

Da ieri i due Ubiquity che abbiamo a disposizione ci creano problemi. Vorremmo creare una configurazione un po’ particolare, ma nulla di astruso, eppure non vanno.


Il cambio di firmware non ha portato migliorie.

  • Ore 11:00 E’ tempo di partire

Anche io sono pronto per partire e tornare in Abruzzo.

Come nel film “Benvenuti al Sud” ad Amatrice si piange due volte: una volta quando si arriva e una volta quando si parte.

Mi dispiace lasciare il campo e salutare tutte le persone conosciute. Ormai eravamo una grande famiglia a tutti gli effetti.

Ad Amatrice rimarrà Jorde per altri due giorni.

lago_di_Campotosto_Abruzzo_-_Google_Maps

Percorrendo la strada del ritorno incontriamo questo stupendo paesaggio. Non avevo mai visitato questi posti prima di ora.

Sicuramente questa esperienza ha portato a una nostra crescita personale.

E ora mancano i ringraziamenti.

Grazie a Luca Deri, mio compagno di avventura e uomo da un cuore d’oro.

Grazie a Richard e al suo flemma inglese.

Grazie a Jorde per la sua disponibilità.

Grazie a Manuela e Maria che ci hanno lasciato andare anche se avevano bisogno di noi.

Grazie ad Antonio, Samuele, Andrea, Giorgio, Veruska, Ivan, Giuseppe, Rossella, Mariangela, Martina, Giacomo, Fabio, Marco.

Grazie a Don Fabio per la sua disponibilità e per aver trovato sempre una soluzione a ogni nostro problema.

Grazie a tutte quelle persone che hanno lavorato a stretto contatto con noi ma alle quali non abbiamo, nemmeno, avuto il tempo di chiedere il loro  nome.

Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato.

Grazie ai veri eroi: i vigili del Fuoco.

Grazie a Romina Lobina  per il bellissimo messaggio su twitter che ci ha dedicato.

Romina_Lobina___lobina_r____Twitter

Grazie a Marco Alici e a tutta la comunità di LibreOffice.

Grazie al Gulp e al Gulli per il sostegno.

Grazie a tutti coloro che hanno letto  questo blog e ci hanno sostenuti.

Grazie a chi ci ha fornito aiuto o del  materiale ma ci ha chiesto di rimanere anonimi.

Spero  di non aver dimenticato nessuno.

Siamo riusciti nella nostra missione perchè sul campo non eravamo due ma due persone supportate da almeno altre 100.

Vi consiglio di seguire il blog di Don Fabio.

A tutti voi ancora grazie.

Giuseppe

P.s. Fra un anno ritornerò ad Amatrice.

Ora che siamo tornati a casa la nostra attività è terminata? No!

Stiamo cercando di coordinare nuove  attività  relative alla rete nella città di Amatrice al fine di continuare ad aiutare la popolazione.

Il 2 settembre la radio e webzine Voice of America che parla della nostra attività ad Amatrice:

Tech_Volunteers_Build_Internet_Lifeline_for_Amatrice’s_Survivors_«_Techtonics

Il 4 settembre Omnibus di La7 parla del nostro aiuto ad Amatrice (fornendo un cavo di rete da 20 metri) al campo di Regione Toscana. La richiesta di aiuto è arrivata via bot telegram di Terremoto Centro Italia.

la7

 

Il 5 settembre il giornale Repubblica ci dedica una fotogallery:

Terremoto_nel_Centro_Italia__due_volontari_per_il_wi-fi_-_Repubblica_it

Rosita Rijtano scrive: “Il 27 agosto due informatici, Luca Deri e Giuseppe Augiero, si sono diretti volontariamente verso le zone colpite dal sisma per contenere almeno una parte dei danni che il terremoto ha causato alla connettività. “Credevo che la connessione non fosse molto importante, piuttosto una semplice comodità”, racconta Augiero, “ma quando siamo arrivati lì ci siamo resi conto che quello che stavamo facendo era più utile di ciò che pensassi: consente ai mezzi di soccorso di coordinare le operazioni più facilmente; e alla gente di comunicare con i parenti lontani, nonché di non restare isolati dal resto del mondo”. (Credits: Giuseppe Augiero)”

Il 6 settembre il magazine Vice News parla di noi definendoci “attivisti digitali”:

Abbiamo_incontrato_gli_attivisti_digitali_che_si_sono_mobilitati_per_il_terremoto_in_Italia___VICE_News_e_How_To_Optimize_Apache_Web_Server_Performance___DigitalOcean

Il 6 settembre Repubblica ci dedica un nuovo articolo:

Operazione_wi-fi__Luca_e_Giuseppe_riconnettono_le_zone_del_sisma_-_Osservatorio_Amatrice_-_Blog_-_Repubblica_it

12 settembre

Grazie alla Selit di Perugia abbiamo ricevuto gratuitamente 2 router mikrotik hex e 2 router mikrotik hap lite. Il personale della Selit è stato molto cortese nel fornirci gli apparati.

Dobbiamo trovare una soluzione per  inviare i router ai campi e magari anche per cambiare il design del network.

Ad Amatrice, nei campi dove abbiamo installato le antenne satellitari, il traffico dati compreso nell’abbonamento che ci hanno fornito è quasi  terminato (soglia di 200 gb). Con la DTL stiamo discutendo su come risolvere la situazione. Luca a provato a scrivere a un suo contatto.

Per ora c’è l’idea di ritornare personalmente ad Amatrice dopo ottobre, ma tutto è ancora in ballo.

17 settembre

Verso le ore 8:30 mi chiama il sindaco di Cittareale. La copertura gsm di Tim ha maggiori “buchi” e il referente di cui avevo passato i contatti non risponde.

E’ un vero problema, molte linee fisse sono inutilizzabili (case distrutte o non agibili), una parte della popolazione vive in tenda e ha bisogno di comunicare (via telefonino) con familiari o amici.

Per quanto riguarda la connettività satellitare, da una prima analisi, sembra che l’unico collegamento che non funzioni sia quello del campo Friuli Venezia Giulia.

Avremmo bisogno di qualcuno, con le giuste competenze, sul posto.

21 settembre

Oggi Claudio Rosazza, di Informatici Senza Frontiere, è di rientro da Amatrice. Claudio mi ha scritto la prima volta nei giorni in cui anche  io ero in quei luoghi chiedendomi come ci poteva aiutare.

Nella sua email racconta (riporto integralmente parte di essa):

Ieri ho incontrato Don Fabio, ex parroco di Amatrice ora di Cittareale, comune limitrofo.

Arrivato a Cittareale, per telefono mi invita a raggiungerlo ad Amatrice dandomi delle brevi indicazioni per arrivare sul posto dal lato giusto

Sbaglio due volte strada, poi con l’aiuto di una fida mappa cartacea (il navigatore gps è inutile) ed un suggerimento di un addetto della protezione civile, raggiungo la meta superando indenne un posto di blocco dove dichiaro l’appuntamento con il parroco

Parcheggio ad 1km dal paese e mi avvio a piedi, fortunatamente è una bella giornata di sole ma la notte precedente si è avuta un’altra scossa rilevante

Incrocio la famigerata scuola crollata, la caserma dei carabinieri lesionata ed un cumulo di macerie con sopra un tetto

Mi dicono che quella era una casa di tre piani, sono ancora fuori dalla zona rossa

Un collaboratore del parroco mi chiama al telefono  e mi invita a  raggiungerli al cimitero

Qui incontro Don Fabio, un quarantenne pugliese senza peli sulla lingua che definire un vulcano sarebbe riduttivo

In ordine cronologico:

  • Assisto alla parte finale di una cerimonia funebre
  • Ci sediamo sulla panchina fuori dal cimitero per conoscersi, ma tempo due minuti si alza dicendomi,  ti porto al COC!
  • Qui mi presenta agli addetti comunali, poi sparisce
  • L’impiegato del comune mi dice, se ti ha portato Don Fabio sei certamente una persona seria, segno che da queste parti la referenza ecclesiale ha ancora un valore…
  • Ci ritroviamo alla mensa della Croce Rossa assieme ad una troupe televisiva
  • Dopo pranzo torniamo a Cittareale con i tecnici RAI al seguito che devono effettuare un’intervista ad una vispa signora di 93 anni
  • Mentre i tecnici sono al lavoro, mi porta a visitare la casa di riposo che sta ristrutturando e la sua canonica nelle cui adiacenze vorrebbe ripristinare delle casette di legno ad uso degli sfollati
  • Alle 17 si congeda scusandosi perché alle 21 deve essere a Cerignola in Puglia…

Per quello che ho potuto vedere la situazione generale è piuttosto complessa come è purtroppo normale che sia in questi frangenti

Qui c’è l’aggravante montana, siamo a 1000 metri, con spazi ridotti e clima rigido in arrivo che sicuramente non aiutano

Don Fabio mi conferma che Accumoli è già deserta

Parlando con i funzionari del comune capisco che l’appello del sindaco per il reperimento di pc e stampanti al momento è stato coperto e fu determinato dal crollo di entrambe le sedi comunali

Per quanto riguarda la richiesta pervenuta dal COC di due portatili provo a rintracciare il l’autore della mail al quale avevo risposto, ma nessuno lo conosce

A dispetto delle notizie circolate sulla stampa, è vero che il server comunale è stato posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza per le vicende della scuola, ma è ancora sotto le macerie

Non esiste un backup dati dislocato altrove, se esiste ve ne è uno locale forse conservato in un armadio blindato, sempre sotto le macerie

Negli uffici di fortuna allestiti dalla protezione civile sono praticamente ripartiti da zero recuperando dati qua e la da copie di fortuna obsolete

[…]

Don Fabio mi fa notare che sul lato marchigiano del cratere sismico sebbene gli aiuti di base siano arrivati, l’attenzione mediatica sia molto inferiore

[…]”

30 novembre 2016

aula40

Domani (1 dicembre, ore 10:00) “Aula 40″, la trasmissione Radio/WebTv  del CNR,  parlerà di terremoti ed ha invitato Luca e me a partecipare come ospiti alla trasmissione. Parleremo della nostra avventura ad Amatrice. E’ possibile seguire la trasmissione anche attraverso l’emittente radio PuntoRadioFM.




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24 thoughts on “Terremoto Amatrice – Task per ripristinare la connettività

  • 28 agosto 2016 at 15:39
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    Complimenti per quanto stai facendo a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Siamo certi che il prezioso contributo che stai dando sarà apprezzato da tutti. Bravo, un caloroso ringraziamento da parte nostra.

  • 29 agosto 2016 at 17:27
    Permalink

    Leggere questo racconto è alquanto emozionante.Complimenti davvero per quello che fate.

  • 30 agosto 2016 at 08:40
    Permalink

    Concordo con i commenti precedenti …

    Cordiali Saluti e BUON lavoro !

  • 30 agosto 2016 at 12:38
    Permalink

    Grandissimi !!!

    Posso chiedervi chi vi ha contattato per l’installazione di questi ricevitori satellitari?

    Grazie per il vostro contributo

  • 30 agosto 2016 at 13:49
    Permalink

    Un saluto a te, Luca e tutti i volontari. Siete fantastici! Buon lavoro!

  • 31 agosto 2016 at 13:04
    Permalink

    Leggo il tuo racconto e rivivo lunghe giornate al DICOMAC a l’Aquila. Giuseppe, bada al freddo, ‘che laggiù servi in salute 😉
    Un grazie per tutti quelli che vorrebbero farlo ma non hanno voce.

  • 31 agosto 2016 at 19:11
    Permalink

    Letto d’un fiato, complimenti!

  • 2 settembre 2016 at 00:45
    Permalink

    Gran bel lavoro Giuseppe, se pensi che possiamo esserti di aiuto in qualcosa: faccelo sapere!
    Alemaio – G.U.L.Li

  • 2 settembre 2016 at 22:35
    Permalink

    Ho seguito con interesse e ammirazione il vostro intervento. Bravissimi!!

    Andrea.

  • 4 settembre 2016 at 11:59
    Permalink

    Complimenti, è un bel reportage

  • 4 settembre 2016 at 15:27
    Permalink

    Complimenti, mi sono commosso nel leggere il racconto.
    È bello sapere che tanta gente era in aiuto dei terremotati, compresi voi.

  • 4 settembre 2016 at 16:43
    Permalink

    Mi sono commosso nel legfere queste righe, veramente. Gran lavoro.

  • 4 settembre 2016 at 17:57
    Permalink

    Siete i nuovi eroi digitali.
    Qualcuno dovrebbe informare Renzi di quali siano gli Italiani di cui andare fieri.

  • 4 settembre 2016 at 20:00
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    :’-)

  • 4 settembre 2016 at 23:26
    Permalink

    un VUA di cui andare fieri, un abbraccione per quello che hai fatto

  • 5 settembre 2016 at 09:07
    Permalink

    Complimenti sinceri per il “progetto” veramente ambizioso e per le risorse messe in campo a favore della connettività internet che in questo sfortunoso evento è stata comunque vincente e determinante per la pronta attivazione dei soccorsi.

    with love from england , paese europa = nessuno ha pubblicato sui quotidiani questa foto , neanche l’ho vista in TV , eppure ha un significato enorme….e dovrebbe far riflettere

  • 5 settembre 2016 at 11:09
    Permalink

    Ho letto il racconto tutto, senza fermarmi un attimo. Complimenti davvero per il bellissimo lavoro svolto, sia dal punto di vista tecnico che umanitario. Aiutare queste povere persone che hanno perso tutto è segno di grandissima umanità, ed è bello vedere che ci sono italiani che ancora oggi aiutano il prossimo. Complimenti davvero da Palermo.
    E grazie per il racconto

  • 6 settembre 2016 at 21:57
    Permalink

    Bel racconto, avete vissuto un’esperienza umana inarrivabile.
    Bravi!

  • 7 settembre 2016 at 18:03
    Permalink

    Quello che avete fatto è di una umana bellezza difficile da vedere.
    Avere il cuore ed il coraggio di saltare oltre la finestra a cui in tanti si sono fermati a guardare, per curiosità, per preoccupazione, per poca empatia con il prossimo vi rende onore e modello di comportamento.
    Continuate ad illuminare il mondo con la vostra luce, la luce servirà ad altri a seguire la stessa strada.
    Bravi Giuseppe e Luca!

  • Pingback:Nuovo CAD: dis-continuità operativa – Prado.it

  • 20 settembre 2016 at 12:17
    Permalink

    Ciao Ragazzi, grazie di cuore, ero al campo della Regione Toscana quando abbiamo chiesto aiuto per il cavo LAN.

    Avete fatto davvero un ottimo lavoro.

    Bisognerebbe lavorare insieme…….. in Toscana come misericordia già usiamo questi link satellitari e funzionano benissimo ma bisognerebbe implementarci il voip per renderli completi.
    Visto che avete un ottima conoscenza e contatti con i tecnici bisognerebbe studiarci è trovare una soluzione.
    Se volete sono disponibile per effettuare prove e test.

    Ciao

  • 28 settembre 2016 at 10:42
    Permalink

    Ciao Giuseppe e Luca, siete stati semplicemente grandi. Siete riusciti lì dove, alcuni volontari delle Misericordie d’Italia, tra cui il sottoscritto, cerca continuamente di far capire come le nuove tecnologie, social network, internet in generale possono fare la differenza. Non vi dirò grazie, ma un semplice “Iddio ve ne renda merito” che è poi l’umile saluto e augurio al termine di ogni servizio di soccorso reso (in tutte le possibili forme anche quelle tecnologiche). Spero di poter avere i vostri contatti e continuare così una proficua collaborazione, nella direzione di quel che avete fatto a livello tecnico e tecnologico.
    Saluti.
    Pronto Impiego Raggr. Jonico Misericordie

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