Cybersecurity (in)Sanità
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Cybersecurity (in)Sanità

Il tema caldo di questi giorni, per quanto riguarda la cybersecurity e la sanità, è legato al caso Synlab. Quest’ultima, fornitore internazionale di diagnostica medica, è stata oggetto di un attacco hacker, in particolare la sede Italiana.

Synlab

L’azienda, una volta che l’attacco è stato identificato, ha spento i propri sistemi e ha pubblicato sul proprio sito i seguenti messaggi:

Attacco hacker ai sistemi informatici di SYNLAB Italia. SYNLAB informa tutti i pazienti e i clienti di aver subito un attacco hacker ai propri sistemi informatici su tutto il territorio nazionale. In via precauzionale, appena identificato l’attacco e secondo le procedure aziendali di sicurezza informatica, tutti i sistemi informatici aziendali in Italia sono stati immediatamente disattivati”.”L’azienda ha prontamente istituito una task force, costituita da professionisti interni ed esterni, ed è al lavoro per mitigare gli impatti e ripristinare quanto prima i propri sistemi, in collaborazione con le autorità competenti“.

Qualche considerazione

Per ora non ci è dato sapere come sia avvenuto l’attacco ma possiamo fare due principali considerazioni.

La prima è che l’attacco ha portato a un fermo dei sistemi e quindi dei servizi erogati dall’azienda, con un chiaro danno economico e di reputazione.

La seconda considerazione è legata ai  possibili danni che hanno ricevuto i pazienti della struttura che da una parte non si sono visti erogati i servizi richiesti (immaginate chi si era sottoposto a un’analisi ematica per un ricovero urgente) e dall’altra sono stati lesi i loro diritti relativi alla privacy in quanto è possibile il rischio di vedere pubblicati i propri dati sensibili nel darkweb o su altre piattaforme.

Privacy

La pubblicazione dei dati sensibili delle vittime potrà portare, nel tempo, a nuovi attacchi, magari da gruppi diversi,  nei confronti dei proprietari dei dati che potrebbero più facilmente cadere nell’inganno.

Sanità

A questo punto occorre chiedersi perché la Sanità sia uno dei bersagli preferiti dagli hacker.

La risposta è semplice: I dati che tratta la Sanità sono dati sensibili e quindi molto appetitosi per un attaccante e, spesso, le tecnologie usate all’interno degli ospedali sono obsolete o “vecchie di 10 anni” rispetto agli standard usati in altri contesti industriali.

Nuovi Articoli

Parleremo dei problemi di cybersecurity nel mondo della sanità  in qualche nuovo articolo, 

Continuate a seguirmi  per accrescere la vostra awareness …

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